Cose che imparo: supertele

C’è uno spettacolo molto bello sotto la mia finestra. Dovrei studiare, tanto, ma c’è in atto una gara importantissima Real Madrid versus Barcellona non me la posso perdere. Il pubblico è quello delle grandi occasioni: le mamme e le nonne scrutano attente gli avvenimenti in campo. Quattro baldi giovani Iker Casillas, Cristiano Ronaldo, Leonel Messi e Zlatan Ibrahimovic, tornato al Barcellona esclusivamente per questa gara, si affrontano in un duello all’ultimo sangue. C’è un vento terribile. Uno di quei venti che fanno pensare a mia madre l’arrivo incombente di trombe d’aria, tornado e tsunami, di quelli che, per capirci, ti aiutano a superare il record dei cento metri piani se lo prendi per il verso giusto, un vento che fa sognare di essere Bolt e magari lo si diventa davvero, in discesa almeno.

Uno, due, tre.

Messi lancia il pallone in aria: la partita inizia.

Fermi tutti! Cambiamo pallone.

La scelta è molto discutibile soprattutto dal punto di vista estetico: un supertele rosa, ma rosa rosa.

Così ci divertiamo di più… quell’altro è pesante… hai visto come vola questo? non sai mai dove va… è più divertente dai…

Giocare con un supertele con un vento simile è come non giocare e più simile al rincorrere le farfalle. E’ una specie di miracolo, giuro, il supertele che volteggia in aria, loro con le mani tese verso il cielo che lo inseguono, e tutto il resto che si dissolve. Non so magia, leggerezza, sapere giocare, saper vivere. Non so. Penso solo che forse oltre alle scarpe giuste bisogna sapersi scegliere anche il pallone giusto, che bisogna capire che il vento non sempre è un ostacolo e che può diventare una risorsa, che bisogna accettare il suo gioco ovunque porti, e inseguirlo con lo sguardo verso il cielo e le mani tese. Con leggerezza, molta leggerezza: la leggerezza del supertele.

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8 risposte a “Cose che imparo: supertele

  1. ti dico una cosa quando l’ho letto all’inizio ti ho mentalmente mandato a cagare… cioè io sono qui a lavoro, mezzo mondo sta bruciando e tu mi dici di pensare al supertele? che cazzo! poi però sono entrato in modalità leggerezza anche io e allora mi hai fatto sorridere, non so come un respiro che riempie i polmoni hai presente, come un sospiro ecco…

  2. Sono follemente innamorato io, invece, del tuo modo di vedere le cose della lucidità costante, razionalità, poca pancia e discernere sempre le cose con la luce del cuore.Trovare nonostante tutto nelle piccole cose l’emozione e la bellezza. Ehhhhhhhhhhhhhhh

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