Ferma tutto. Un passo indietro

L’inverno mi fa un brutto effetto. Nella vita passata devo essere stata un orso polare, o qualcosa del genere, nella prossima sarò un koala o un bradipo lo sento. Voglio andare a vivere in un posto marino e che non conosca il freddo. Chissà come ci finirà il mio spirito in Australia?

Il ritorno del sole, il ritorno a temperature normali mi fa un bell’effetto non ultimo la ritrovata voglia di  stare seduta su una panchina, guardare i coriandoli per terra, farmi colpire da tutti quei colori,  dal colore dei bambini che li hanno avuti in mano, riesco addirittura a pensare ai loro sorrisi. Il senso del carnevale che disperatamente cercavo e non riuscivo a trovare ieri è lì in quei coriandoli che non sono ancora riusciti a spazzare, nei muri pieni di schiuma e di non molto originali disegni fallici. L’avrei potuto vedere ieri, avrei potuto vedere i bambini sopra i carri che cantano sempre le stesse canzoni, avrei visto le ragazzine che scappano e urlano e i ragazzini che le inseguono con bombette spray, avrei potuto vedere questo rituale di chissà quanti anni, ma avevo troppo freddo. Poco male, ho i miei tempi, sono lenta, per fortuna sono terribilmente lenta.

Tempo fa pensavo che il mondo fosse pieno di bellezza, mi ero anche cimentata su un assurdo calcolo della densità della bellezza, rho di b maiuscolo, quantità (non massa, rifiuto l’idea che la bellezza possa essere “pesante”) su volume, evito il racconto del procedimento di per sé ha poco di scientifico a parte lo spunto iniziale, era bellissimo accorgersi che le densità erano elevatissime. Come stavo bene in quel periodo, un po’ meno cosciente forse, più ingenua, più di così, più di ora (tu pensa!) ma molto più bella, era come se tutta la bellezza che vedevo fuori entrasse in me, o forse il processo era inverso. Dovrei interrogarmi su questo forse. Sarebbe bello che io lo scoprissi. A tutti i calcoli che facevo aggiungevo sempre la voce: bellezza immensa di Fatjona che cerca la Bellezza in ogni centimetro di terra. Valeva un sacco di punti. Ero una figa. Sapevo vedere e dove cercare, non trovavo mai quello di cui avevo bisogno, vagavo. Che sciocca!

Ora sono ferma.

“Sei triste”- dice mia nonna. “Sei triste”-dice mia mamma. “Sei triste”- dice mia sorella. Ho gli occhi un po’ offuscati. Peccato, mi piacciono di più i miei occhi lucenti e ridenti, mi piace il loro naturale sorriso e la luce che emanano. Tornerà tutto. Sta tornando la primavera. Tornerà il sole. Bisogna sapere vedere, avere la forza di aprire gli occhi e il coraggio di non farsi accecare, il sole può fare male ma io ho dei nuovi occhiali da sole. Chissà che non ci riesca davvero questa volta!

“La vita è un po’ come morire a rate”- dice un uomo saggio- è da quando me l’ha detto che nella mia testa torna vibrante con un periodo costante questa frase. Bene, oggi mi domandavo se la vita non fosse un vivere a rate, la vita che ti  apre le porte al suo mistero piano-piano… e se fosse davvero così che importanza avrebbe poi la morte, e il morire e le rate?

Chissà perché il mio cervello da solo alla parola attiva esistere ha sostituito il passivo resistere?
Chissà perché cercando la pur giusta concretezza ho perso completamente e cinicamente di vista tutto il resto?
Chissà perché a un certo punto ho pensato di potermi accontentare, che in fondo non meritassi il meglio, il mio meglio, che poteva andare bene così?
Chissà perché ho una memoria così corta?
E come mai ho ricevuto in dono un’immensa capacità di tagliare, distruggere e ricominciare?

 

Ricordo.
Mi perdono.
E ricomincio.

Inizia la mia laica quaresima.

 

Annunci

16 risposte a “Ferma tutto. Un passo indietro

  1. tutto questo spirito positivo in un sol giorno… confessalo! Cosa hai fumato? O hai preso qualcuno a scrivere a LRS al posto tuo…???

  2. A parte il fatto che resistere è attivo, semmai è esistere che assume una valenza passiva, soprattutto in un contesto dove, se non riesci, tuo malgrado, ad esprimerti nella vita che vorresti la colpa non può essere solo tua; ed è qui che entra in causa il resistere, che è quella cosa che ti permette di trovare un modo tuo, ma anche collettivo, di dire “no” ad un sistema che ci coinvolge e ci tarpa le ali… Resistere!

    • Beh in realtà io su questo concetto di resistenza nutro delle forti perplessità… comunque non era inteso in questo senso, non è nemmeno causale la specificazione attivo/passivo, intendevo proprio parlare di un esistere attivo che può esserci e un resistere passivo che può esserci.

  3. Mentre leggevo pensavo a come Richard Avenarius per tutto il tempo della sua vita fosse riuscito a dare risposta solo all’ultimo dei tuoi quesiti (formulato forse in maniera diversa, ma sostanzialmente lo stesso): “come mai ho ricevuto in dono un’immensa capacità di tagliare, distruggere e ricominciare?” Ciascuno di noi, egli osserva, è un sistema che, per propria disposizione tende all’autoconservazione. Per questo motivo dobbiamo interagire con l’ambiente, con cui scambiamo energia e materia. L’ambiente però, con il suo disordine, minaccia costantemente la nostra presenza. Dobbiamo così prodigarci senza posa per difendere e conservare il controllo tra noi e l’ambiente, perseguendo l’adattamento, da un lato modificando l’ambiente, dall’altro variando le nostre strutture e funzioni.

  4. Strano che sia proprio tu a domandarlo visto che minuscole variazioni nelle condizioni iniziali di un evento possono provocare conseguenze secondarie di grande portata. 😉

  5. distruggere e ricominciare da capo, è una delle cose più difficili da fare davvero nella vita. E’ facile distruggere, magari per autolesionismo, ma il passo seguente è quello che ristabilisce un rapporto attivo con il contesto e lo governa. Forse per questo difficile.

    • Non so se sia facile distruggere, se ci penso bene non conosco molte persone capaci di distruggere, dico distruggere davvero…non penso che la distruzione sia qualcosa di passivo anzi, per il resto hai ragione tu difficilissimo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...