Why?

“Death, death is everywhere. Where is the world? Why are we alone? Where is Allah? Why? Why this? Death. Death everywhere. Everywhere.”

 

Per quanto ancora saremo gelosi portacenere di noi stessi?

 

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41 risposte a “Why?

    • Pera guardò orripilata la sua cameretta. Tutto in disordine, letto da rifare, indumenti sporchi da lavare o da sistemare nell’armadio, libri geograficamente disseminati qua e là da raccogliere. Nel bicchierone semivuoto della Coca-Cola galleggiava qualcosa: toh! Ecco dov’era finito lo smalto…bleah che schifo è aperto, pensò e per poco non inciampò su una scarpa che rotolando si liberò del suo contenuto…Acc!, i collant. Tutto insomma versava nel disordine, doveva intervenire sennò Pia la sua compagna di stanza l’avrebbe defenestrata dal settimo piano. Impiegò più di un’ora per rimettere a posto quasi tutto. La camera ora era in ordine o almeno quello per lei era l’ordine, ma era come se tutto quel caos si fosse trasferito dalla stanza a lei. Entrò Pia, appena in tempo si disse.

  1. Non se serva parlarne Faty, serve certamente sentire e fare. Le manifestazioni mi sembrano rituali, ma lo attribuisco alla mia stanchezza questo giudizio e alla marea nera di indifferenza che monta. Il problema maggiore da queste parti sembra siano i possibili immigrati. Il parlamento dovrebbe aver avuto almeno una seduta straordinaria per dibattere quanto accade in mediterraneo, le parole democrazia e diritti umani non dovrebbero essere pronunciate per decenza. E’ quello che vorrei fare, ma non so come, non pronunciare più queste parole finchè non hanno un contenuto.

  2. Sto pensando Willy che la Storia ci condannerà, noi siamo complici, fingiamo indifferenza, la nostra coscienza collettiva si autogiustifica e viviamo in una condizione di pseudo serenità occupandoci del nulla.

    Noi siamo i cattivi. Colpevoli. Assassini.
    Io sono cattiva, colpevole, assassina. Io sto partecipando a questo massacro e a tanti altri.

  3. la storia la scriveranno i vincitori, che spesso sono i carnefici di prima. Non credo, non ho questa via d’uscita, se l’umanità si è conservata, non mangia più i propri simili, ha regole comuni è perché un processo lentissimo va avanti. Ma tornare indietro è facilissimo. Esistono i santi, i buoni e gli uomini, noi apparteniamo alla terza categoria. Già non chiudere la testa, far battere il cuore più forte, ribadire che non va, indignarsi, significa qualcosa. Essere un poco più umani, mi basterebbe questo.

  4. si può non dire nulla, soffrire per proprio conto, tanto la sensibilità mica si può spegnere. Oppure passare all’opposizione radicale: il marcio è marcio e a questo ci si oppone con tutti i mezzi. Oppure si va dove c’è bisogno e tutto si ridimensiona. Oppure si va in piazza, non ci si stanca di chiedere conto. Oppure si cercano i propri simili e si cerca di fare qualcosa assieme. Oppure si scrive e si parla e poi si va a cena, e ci si dimentica. Tra non fare niente per sproporzione di risultati e fare qualcosa c’è una differenza enorme. Così penso.

  5. Giò, Amore mio. Ne abbiamo parlato milioni di volte io e te. Un conto è sentire le ingiustizie e arrabbiarsi e indignarsi e grazie a questo fare qualcosa poi nel proprio piccolo ( piccolo, Giò piccolo è una parola che devi apprendere) un conto è pensare di potere tramite una qualche idea particolare, illuminazione divina o cose del genere cambiare il mondo. Non lo farai stella mia. Prima te ne rendi conto è meglio è per tutti.
    Vorrei anche dire che inizio a pensare che non sia sano, oh sano, vedere un filmato dei bambini in Africa che muoiono di fame e stare male, davvero, per mesi e mesi, fino a quando non ti colpisce qualcosa altro. Piccolo. PICCCOLO. Piccolo. PICCOLO.

    • A me questo guardare al proprio orticello, e andare il lunedì sera a fare un po’ di volontariato da qualche parte non sembra piccolo sembra minuscolo. Detto questo, onestamente non penso di cambiare proprio nulla, ma l’idea di vivere la mia vita insensata nell’ottica del cercare di rendermi i miei ottanta anni (magari… morirò a 40 massimo)il più gradevole possibili non mi basta. Megalomane? Può darsi.

    • Non ho mai detto di averne una… scherzo, scherzo.. scusa ^^’

      E’ che credo che ad un certo punto vada creata, e deve essere safe (no?), sennò finisce che scoppia veramente…

      Comunque la pianterò qui, credo 🙂

      • Macché! Non smettere ti prego…

        Sì questo è vero, che vada creata è vero, dipende sempre però da cosa si crea e cosa si è disposti a cedere per crearla… Tu cosa saresti disposto a cedere? Io veramente non so.

          • No perdere me stessa no. Non credo nemmeno io, ma concretamente se io voglio mettere una valvola di sfogo devo liberare del posto… ti pare? Quindi dovrò scegliere dove metterla questa benedetta valvola… ecco è qui che ho difficoltà io… l’ossessione della scelta…

          • Mettila dietro, tipo propulsione. Per dare meglio le testate.
            Se la fai abbastanza robusta la puoi lasciare fuori tanto tra i capelli non si vede.

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