Elezioni

Certi teste sono abitate stabilmente dalla serenità. Non so, è come se le avesse scelte qualcuno, come se le avessero selezionate, e non c’è niente o quasi che insidi tale armonia, è ordine. Certamente ci deve essere una specie di neuroni eletti, i vincitori nella tremenda gara della sopravvivenza, è così che deve selezionare Dio. Non c’è fervore, né fermento, niente di eccezionale in queste menti ma loro non lo sanno, c’è in loro una sana voglia di stare bene, una specie di divina chiamata alla pace. Un normale non volere soffrire. Sono menti sane. Elette.

Non è il mio caso. Nella mia testa tutto si fa confuso, tutto vibra, i pensieri sono scollegati, e le sinapsi devono avere subito forti scosse, non c’è niente di eccezionale nemmeno nella mia testa, e anche questo è tormento perché io lo so, lo capisco, sento le scosse dei miei neuroni perdenti. La mia testa è una pentola a pressione senza valvola di sfogo, cerco di trattenerla perché non scoppi davanti agli occhi di tutti. Non voglio che scoppi davanti agli occhi di tutti. Non lo sopporterei. Io devo continuamente fuggire dalla mia elezione al tormento. Che corsa vana! Che crudele il mio Dio, ha deciso di farmi soffrire e di farmi piacere questa sofferenza. Che crudele il mio Dio, ha scelto la mia mente per metterci dentro il suo fuoco. Che crudele il mio dio! Cosa gli avrò mai fatto?

 

17 risposte a “Elezioni

  1. Non credere di essere sola in questa lotta, interiore ma non solo. Hai letto “Caino” di José Saramago? Credo che questo libro, neppure troppo lungo, sintetizzi molto bene il dramma umano di chi soggiace alle leggi eterne della sopraffazione da parte del più forte, individuando in un Dio crudele, chiara metafora, la causa ultima della sofferenza. La via d’uscita non è mai chiara, ma neanche lontanamente.

    • Ciao Roby.
      Mal comune un centesimo di gaudio… si suol dire. Quindi ti ringrazio.

      Per quanto riguarda Saramago ho letto recentemente “Il vangelo secondo Gesù Cristo” Mi è piaciuto così poco che ho il terrore di iniziare a leggere Cecità. Tu mi consigli Caino?

      • Mi dispiace che a te non sia piaciuto “Il vangelo secondo Gesù Cristo”, per me è stata una rivelazione!
        ne feci una lunga recensione sul blog che ricevette diversi consensi. Per leggerne i commenti dovresti però andare su quello più frequentato di Blogger (è linkato al mio profilo). Caino mi sento di consigliartelo, in quanto l’ho già letto e ne sto valutando una recensione.
        “Cecità” per il momento tratta un argomento che ancora non mi va di approfondire; rimane la curiosità per tutto ciò che scrive una mente illuminata come Saramago: tieni presente che si è sempre dichiarato ateo. Comunque, se non lo hai già letto, “Così in terra, come in cielo” di Don Andrea Gallo, lo sto leggendo in questi giorni, sono quasi a metà, ed è strepitoso! Spero di esserti stato d’aiuto.

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