Dizionario taurocolico: psicoanalisti per caso

Psicoanalisti per caso: Persone dalla dubbia intelligenza che invece di limitarsi a parlare con sconosciuti o semisconosciuti del tempo, di politica, di musica, teatro, libri, si spingono in strane analisi psicologiche del loro interlocutore. Conoscono le soluzioni ai problemi dell’altro senza conoscerne le beghe, ed è per questo che, sappiamo con certezza, gli alieni li stanno studiando con particolare cura. La loro caratteristica predominante è l’assenza di curiosità: non fanno domande, danno risposte, si preoccupano per lo più di fare in modo che l’interlocutore risulti ai loro occhi esattamente uguale a come loro stessi lo descrivono. Particolarmente affetti da immobilismo, non riescono a vedere turbamenti e cambiamenti, ma questo non fa in modo che trovino nei meandri della loro “furbizia sociale” il buon gusto di tacere.  Si riconoscono da dialoghi di questo tipo:

Psicoanalista per caso: Secondo me tu… bla…bla…bla…
Vittima: Ma… veramente… anche no!
Psicoanalista per caso: Guarda, tu non lo vuoi accettare, io lo capisco, non è facile, ma io vedo le cose dall’esterno… è così.

Sono in ognidove, particolarmente affetti da questa patologia conoscenti e pseudoamici.
Che Dio ci protegga e freni la nostra lingua e la nostra mano!

19 risposte a “Dizionario taurocolico: psicoanalisti per caso

  1. Parli in questo modo solo perchè non riesci ad accettare alcune difficili verità che ti sono state proposte.

    Cerchi di screditare ciò che hai sentito staccandoti da loro il più possibile tacciandoli di comportamenti nei quali assolutamente non ti riconosci e consideri negativi per facilitarti il lavoro di autogiustificazione.

    brava…

    😛

  2. La fiamma stilizzata di Ermo ricorda a tutta prima a) il vecchio simbolo di un partito; b) lo stampo di un tatuaggio; c) la lampada funeraria di una lapide. Cosa possiamo dire di Ermo? 1) Che simpatizza per una determinata corrente politica. 2) Che gli piacciono i tatuaggi che considera cicatrici del proprio sentire tanto da sceglierne uno da assegnare al proprio avatar. 3) Che ha il culto della morte. Ora nella vita reale Ermo può non presentare alcuna concordanza con tali raffigurazioni o viceversa averne. Va da sé che agli occhi di un’altra persona Ermo potrà subire una diversa cristallizzazione. Voglio dire fuori di metafora che se scrivo un racconto, un saggio il mio intertesto vale a dire le mie letture pregresse condizioneranno non poco il mio lavoro e stimoleranno il referente simbolico della persona a cui destino il mio scritto che si pronuncerà di conseguenza. Psicologia spicciola? Psicologismo? Non ne siamo alieni…

    • E su questo non ci piove. Non ne siamo alieni no, ma proviamo a riderci un po’ su, poi ti spiegherò il perché di questo mio esperimento che così poco ti piace…

      • Con me ti sei trattenuta e ti ringrazio, ma avverto nervosismo, rabbia che “cola” sin dalla sommità della pagina; ecco perché non mi piace questo tuo tratto malinconico uso la parola non a caso nella sua originaria accezione, di mélaina cholé, di bile nera anche se ben si accorda con la tua taurocolica.

        • Ottimo. Provo un po’a spiegarti da cosa nasce e perché.
          Il fatto è che la mia natura, e molto probabilmente gli eventi tutto sommato fortunati della mia vita, mi impediscono di conoscere la rabbia, intendo la rabbia quella da risentimento, quella da bile per capirci.
          La rabbia che sperimento io dura esattamente qualche frazione di secondo dopo di che la mia corteccia cerebrale si impone su tutto il resto e iniziano le dinamiche della comprensione. Questo mi impedisce di capire però tutto un mondo fatto di tradimenti e vendette, ripicche e risentimenti etc. etc. Quello che sto cercando di fare dunque è riuscire a capire anche questo tipo di sentimento e per farlo ho bisogno di vederlo su carta, in questo caso su uno schermo. La maggiore parte delle volte la rabbia descritta non è tanto la mia quanto quella a me rivolta da chi ha la disgrazia di avermi a fianco. Insomma qui nella mia testa è tutto un work in progress e uno sperimentare. Mi rendo conto che di gente “rabbiosa” è pieno il mondo e non è che ce ne sia proprio bisogno, ma io devo cercare di capire anche quello che sembra essere diverso da me chissà che poi non possa scoprire di essere una spietata Edmond Dantes…

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