Improvvise paure.

Come faremo noi
quando le borse sotto gli occhi e le rughe
si impossesseranno di noi
e non ci riconosceremo più?

Come faremo noi
quando le tue mani
non mi cercheranno più
e il tuo sorriso non mi parlerà?

Come faremo noi
quando le nostre bocche
non si incontreranno più
e i nostri corpi saranno estranei?

Come faremo noi
quando stanchi ci siederemo
e tu mi parlerai e io non ti capirò?

Come faremo noi
quando tu mi parlerai
e io non ti ascolterò?

Come ci ameremo noi?
Tu lo sai, come ci ameremo noi?

12 risposte a “Improvvise paure.

  1. Forse che i dubbi di lui non sono gli stessi di quelli di lei che chiede mi amerai, ti amerò domani, quando ” l’aratro dell’età’, i nostri visi segnera’ con i lunghi solchi che vi avra’ scavato … quand’ogni gesto nascerà’, piu’ lento nell’intimità…quando la nostra vita in due, progetti nuovi non avra”? (C. Aznavour). Alla tua età non fare discorsi da cinquantenne, non pensarci granché a lungo, cogli l’attimo (Orazio o no) e non permettere che passato e futuro diventino, come ammoniva Nietzsche (solo riguardo al passato) i becchini del presente. Enjoy!

      • Come no!? Fa d’uopo che tutto cambi, affinché nulla cambi, per continuare a banalizzare una celebre frase del Gattopardo; sono stato studente pendolare anch’io, che credi, anch’io ne ho viste e sentite di cotte e di crude in treno mentre ero alle prese con i testi di Luciano Dondoli, di Sonia Giusti, o dello Scaravelli. Surrealismo, pensavo: “l’esistenza è altrove, vivere o cessare di vivere, sono soluzioni immaginarie” (mi pare sia di Breton). Ah!, se ti capisco.

        • Caro amico ex-scoiattolo, io non so chi siano questi tipi, ma posso dire con certezza che sicuramente sono molto più interessanti delle mie reazioni vincolari, coppie motrici e resistenti, accelerazioni angolari etc.
          Quindi la gara della sfiga mondiale, il premio “L’universo mi rema contro” lo vinco io.🙂

          • Gioia e dolore quei tipi! … ehm, “ex-scoiattolo”? I versi delle reazioni vincolari non per forza devono concordare con gli assi.🙂 Dimentica … :-# o prova a reimmaginare tutto… (ah,ah!)

  2. Dai che scherzo, non rido, diciamo sorrido. Chi uno scheletro non ha abbracciato un giorno? Ti lascio pertanto con un verso di Baudelaire (Danse Macabre, in Les Fleurs du Mal) su cui riflettere:

    Qui, de ces coeurs mortels, entend la raillerie? / Les charmes de l’horreur n’enivrent que les forts! ( Tra voi, cuori mortali, chi reggerà allo scherzo?
    La grazia dell’orrore non seduce che i forti! )

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