Gli opposti si attraggono e si picchiano

Anna è piccola, ha tredici anni. Anna è piccola pesa nemmeno quaranta chili. Anna è piccola è alta meno di un metro e cinquanta. Anna è piccola. I piccoli si innamorano dei grandi. Così Anna si innamorò grandemente di Andrea. Andrea è grande, ha diciotto anni. Andrea è grande e grosso. Andrea è grande è alto quasi due metri. Andrea si innamorò piccolamente di Anna. Non è certo bello Andrea, non è certo intelligente, non ha nemmeno un po’ di fascino, ma è così che ci si innamora grandemente a tredici anni. Dal canto suo Anna è una graziosa fanciulla, leggera, e a suo modo fascinosa. E’ così che ci si innamora piccolamente sempre. Erano buffi insieme il grande e la piccola. Si vivevano così: piccolamente grandemente. Lui la tradì piccolamente con un’altra graziosa fanciulla, leggera e a suo modo fascinosa. Anna ne soffrì terribilmente, non riuscirono a fermare le sue lacrime per diverso tempo. Il dolore la formò. Il volto divenne più duro, lei più dura e si riprese piano-piano. Incontrò un altro ragazzo. Uscirono insieme. Il destino volle che lei proprio quel giorno incontrasse Andrea. Volle che lui la picchiasse. Volle che Anna amasse quel momento. Amasse le sue mani sul suo volto. Amasse il pugno che la trasformò in panda. Amasse il dolore del suo cuoio capelluto. Amasse i calci alla schiena. Amasse il suo polso rotto. Amasse il rotolare dalle scale. Amasse l’energumeno che le privava per sempre la possibilità di essere piccolamente felice. Il destino volle che Anna fosse grandemente infelice.  Era diventata più dura, ma si sa i materiali più duri sono quelli più fragili. Si spezzano.

 

4 risposte a “Gli opposti si attraggono e si picchiano

  1. Hai ragione ho impostato male la cosa. Ad essere ordinaria, mediocre non è la tua scrittura, anzi molti dei tuoi post sono piccole chicche letterarie che, a mio avviso, andrebbero raccolte e pubblicate (poi se vuoi ti segnalo un sito, dove puoi farlo pagando il prezzo di una pizza) ma la situazione “odi et amo” vissuta da Anna e Andrea che è al 99 % una relazione esasperata, sull’orlo di un cortocircuito permanente che cioè iperstimola e per questo è “sottocorteccia” le due aree sottocorticali che regolano i sentimenti di odio e amore vale a dire il putamen e l’insula. La mia era dunque una domanda: non trovi quest’amore in definitiva ordinario, comune?

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