La gratuità della miseria

Parla.
I suoi occhi diventano brutali.
Il suo viso si contrae.
Leggo mefistofeliche rughe.
Scellerate e malvagie le sue parole.
Il pH dello stomaco sempre più acido.
Tanto da fargli provare un effimero dolore.
Sento il gelido alito.
Il cervello svolge solo le funzioni animalesche.
Il pensiero tragicamente fermo.
Il suo cuore pompa sangue e tace.
La sua coscienza non martella.
Parla.
La sua lingua batte.
Ogni parola lo inchioda alla sua miseria.

Sono razionale.
Sono calcolatrice.
Sono fredda.
Sono cinica.
Sono Circe.

Parla la sua bile.
Parlano i suoi succhi gastrici.

Ascolta il mio cuore.
Martella, martella incessantemente, la mia coscienza.

 

Annunci

Una risposta a “La gratuità della miseria

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...