Alice

Nel momento in cui tutto è buio.
Nel momento in cui la vita non è altro che oscenità, obbrobrio e orrore.
La sofferenza prevale.
E tu sei piegato, schiacciato, domato.
Strisci, riesci solo a strisciare.
Come un verme.
Sei un verme.
Nel momento in cui concludi ogni giorno pensando di avere toccato il fondo.
Sperando finalmente di avere toccato il fondo.
Nel momento in cui tutto, tutto, tutto, perde il suo valore.
Nel momento in cui dai per scontata la tua desolazione.
Nel momento in cui c’è solo il tuo dolore.
Nel momento in cui ci sei solo tu.

Vedi solo te stesso.
Ascolti solo te stesso.
Provi solo te stesso.

Arriva la Luce.
Arriva lei.
Ti sorride.
Ti guarda dritto negli occhi.
E ti perdona.
Ti dona la sua luce.
La luce del suo sguardo.
Ti abbraccia.
Invade il tuo mondo.
Ti dona calore.
Ti scuote.
Ti smuove.
Ti ama.

Lei se ne va e il buio rimane.
Se ne va il suo calore e il freddo rimane.
Se ne va il suo amore e l’aridità rimane.

La speranza, effimera, rinasce.

2 risposte a “Alice

  1. Mi chiedo chissà perché hai scelto proprio Alice come titolo del tuo post, tanto più che saltare oltre lo specchio non è il sogno di Alice, ma di Lewis Carroll ossessionato in maniera morbosa dalla piccola Alice Liddel. Lewis Carroll aveva infatti l’hobby della fotografia e amava immortalare giovanette immerse in atmosfere fiabesche tanto da allestire nel suo giardino scenari dedicati. Per Alice aveva perso letteralmente la testa arrivando persino a esprimere il desiderio di volerla sposare. Le sue foto furono etichettate voyeuristiche, oggi la definizione sarebbe ben diversa.
    Eccoti come Alice non al di là dello specchio, ma prigioniera al suo interno. Il sogno è tuo: l’immagine riflessa è disincarnata, bidimensionale e percepisci l’altro alla stregua di un alter ego invertito tra giubilazione rabbia e disincanto. Allotropia del Prologo giovanneo.
    in principio sei dunque come Alice, giacché come Alice fluttui su una situazione in stallo; Al pari di Alice ti senti inconsistente, e, per darti una forma, diventi bambina – modello sotto lo sguardo di altri; poi ti accorgi di essere nuda e trasparente, e hai paura della tua condizione e ti copri; provi così a nasconderti interpretando altri ruoli, interiorizzando te
    stessa; ma la parte muta in carattere, l’indumento si fà pelle, la maschera e il vestito sostituiscono la pelle …

  2. Bella ragazza dai begli occhi e bel cuore con i quali guardi stupita il mondo con sguardo malinconico leggerti mi emoziona sempre. Ti vedo nel tuo girovagare sempre così intenso, e ogni volta che entro in questo tuo spazio virtuale mi viene in mente, vivo, il modo in cui tu togli lo sguardo al tuo interlocutore per porre la tua attenzione su chi ti circonda, lo sguardo che si alza, si sposta, sempre intenso. Che meraviglia!

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