Il mio futuro se me lo consenti lo scelgo Io.

Eviterò tutto il discorso commuovente di me che sono stata immensamente delusa dalla politica e di quanto l’esperienza “diretta” abbia portato a me tantissima disillusione e sofferenza per il semplice motivo che trovo fastidioso ripetermi.  Arrivo senza giri di parole al dunque: ci sono le regionali, e di conseguenza le primarie. Lo saprete, insomma, vi saranno arrivate lettere a casa di un qualche politico che chiede di votarlo e vi racconta per filo e per segno la sua vita e vi dice che lui ci tiene tanto al territorio, che le tematiche che gli stanno a cuore sono i giovani, ma anche gli anziani, i lavoratori e i disoccupati, l’ambiente e l’impresa, la sanità, gli asili, la sicurezza e il turismo. Insomma tutto lo scibile.
Le votazioni sono belline, ti arrivano circa 20 mail al giorno, c’è nell’aria una fervente passione politica, incontri su incontri e se uno decidesse di partecipare veramente avrebbe un’agenda più piena di quella di Obama. Sono belline perché si nota il contrasto tra il nulla del prima e il “tutto” del periodo elettorale. Mi hanno detto che questa è la politica. Potrei continuare per ore a esprimere tutto il mio scetticismo a riguardo, e francamente lo farei anche volentieri, ma mi tocca per spirito di responsabilità andare un po’ al di là, tentare di fare un piccolo passo in avanti. Allora dopo una riflessione di pochi minuti sono arrivata alla conclusione che: io voterò, sceglierò il mio rappresentante all’interno del Consiglio regionale, darò fiducia a un uomo o a una donna, rischierò. Colui o colei che prenderà il mio voto però non avrà vita semplice. Il mio futuro, che dipende anche in parte dalle decisioni che si prenderanno là dentro, è troppo importante perché io non me ne curi. Quindi dal candidato che  voterò, che grazie ( anche) al mio voto arriverà in consiglio regionale pretenderò trasparenza in primis, pretenderò di essere informata su quello che sta facendo, lo seguirò passo-passo nella sua attività politica con il fiato sul collo. Chiederò lui/lei spiegazioni sulle posizioni che ha tenuto, sulle promesse che ha o non ha mantenuto. Siamo nell’era di internet tenere costantemente informati i propri elettori su quello che si sta facendo non è una cosa complicata, certo comporta un po’ di lavoro, ma non sono certo in vacanza.

In fondo noi abbiamo dalla nostra un potere grandioso, e se ne ha dimostrazione nei periodi elettorali dove moltissimi signori vengono ad “elemosinare” voti,  e allora cosa vogliamo di più, i politici sono così facilmente ricattabili (se non fanno bene il loro mestiere non li voti alle successive votazioni) che noi non possiamo perderci la possibilità di controllarli. È finita da un pezzo l’era del “ sai mi ispira fiducia lui, allora lo voto”, contano i fatti ( lo dice anche B.) conta quanto si è lavorato e come lo si è fatto. Ribadisco noi dobbiamo pretendere da loro di essere informati costantemente su quello che fanno, perché ciò che fanno riguarda tutti noi e non può essere privato. Noi ne abbiamo il diritto. Ci devono giustificazioni. Ci devono spiegare perché vediamo un futuro grigio davanti a noi. Ci devono spiegare come faremo noi poveri cristi a sopravvivere a questo mondo, a trovare un lavoro, a mettere su famiglia. Ci devono spiegare come ne usciamo da questa situazione, ce lo devono dato che ci lasceranno un mondo addirittura peggiore di quello che hanno ricevuto. Per farlo, però, bisogna che ci sia partecipazione, bisogna stare attenti bisogna vegliare, non addormentarsi mai, bisogna partecipare attivamente, non farsi sfuggire nulla. Ricordare loro che in fondo sono nostri rappresentanti e non nostri “sovrani”. È ora di far capire chi comanda qui, e comandiamo noi.
Quindi io scelgo.

5 risposte a “Il mio futuro se me lo consenti lo scelgo Io.

  1. ieri sera son stato all’accademia a Pontassieve e c’erano tutti i sindaci della valdisieve, compreso il tuo, a stramazzare le palle alla gente con discorsi assolutamente inudibili.
    Poi ha parlato il Renzi, e checché se ne pensi, ha alzato il tono della discussione ecc.
    Io mi diverto tantissimo ad andare a votare, primarie o no, io voterei sempre, il problema è la tristezza che mi prende sempre nel momento della decisione, e nell’immaginare le prospettive future del mio gesto.
    Ancora non ho deciso chi voterò.
    Pensavo a S.S. “sai mi ispira fiducia lui, allora lo voto”

    • Io ho imparato con il passare del tempo a limitare il mio autolesionismo, quindi ho evitato l’incontro con le grandi teste pensanti.
      Voterò ad occhi chiusi così tanto per non darmi responsabilità, e per attribuire la colpa di tutte le disgrazie al fato😉

  2. provate anche a farvi spiegare come sia possibile che le tariffe della diagnostica sanitaria (definite nel 1997, mai aggiornate al costo della vita in 12 anni) siano state TAGLIATE in media del 38% dal 1 gennaio 2010 ad opera dell’aspirante presidente . . .
    Si rischia un impatto pesante sui livelli qualitativi di un’attività così delicata ?
    Noi (medici) siamo convinti di si !

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