E parlò Matteo:
Quando sono lucido, credimi, non te ne faccio alcuna colpa. Ma nei momenti in cui la tua assenza si fa sentire io ti maledico. Nei momenti in cui sento il nulla che mi hai lasciato io ti maledico. Quando il mio respiro si fa affannoso io ti maledico. Quando la mia testa inizia a girare, le mie gambe a tremare, e lo stomaco inizia a battere io ti maledico. Quando bacio altre labbra, quando stringo a me un altro corpo io ti maledico. Non mi rimane altro. Ti maledico giorno e notte. Maledico te, me, il momento in cui ci siamo conosciuti, quel bar, quelle sedie, quello che ci circondava allora e il vuoto che ci investe ora. Maledico i momenti passati. Così maledettamente intensi. Maledico il tempo di allora, la passata sofferenza, l’angoscia, l’affanno, l’agonia, la pena. E la disperazione, l’inquietudine, l’oppressione. Maledico te e questa tremendo vuoto. Crudele la vita. Crudele tu.
Cosa ti costava amarmi?
Quanto amore!
Fa male.
Quel cosa ti costava amarmi è lacerante.
Bravissima
Le persone (care o amate) cambiano, talvolta lo speriamo, altre volte no; in entrambi i casi ci avviene di fissarle in un’idea ed è quello il momento in cui le abbiamo perdute.
Non si ama ciò che il cuore non vuole amare